Il Bourbon whiskey prende il nome dall’omonima contea di Bourbon nel Kentucky. A sua volta la contea prende il nome dalla famiglia dei Borbone (re di Francia, ma anche del regno di Napoli). La leggenda narra che questo whisky nacque per caso, quando il reverendo Elijah Craig, avendo per errore bruciato le botti nel proprio magazzino, provò comunque a conservare il distillato nelle botti di quercia bruciate.

La spiegazione più verosimile è che, non esistendo la torba negli stati uniti, i distillatori statunitensi provarono a ricreare l’effetto affumicato bruciando delle botti di quercia (meno costose di quelle di rovere).

Produzione del Bourbon whiskey 

Il Bourbon whiskey è ottenuto da una miscela di mais (almeno il 51%) e altri cereali, come la segale (rye), il malto d’orzo e il frumento. Si usa il mais innanzitutto perché i suoi zuccheri sono più semplici e quindi facili da fermentare, e perché la produzione di granturco è imponente negli Stati Uniti. Nonostante il nome il Bourbon whiskey si può produrre in tutti gli Stati Uniti, anche se gli stati più attivi sono 6: Kentucky, California, Illinois, Pennsylvania, Indiana e Georgia.

Per produrre il Bourbon whiskey si parte dalla macinazione del mais in grossi mulini: più il mais è macinato in polvere finissima più la fermentazione sarà facile e veloce. Il “mash” di mais viene aggiunto di acqua e cotto a 100°, viene poi aggiunto il mix di altri cereali macinati cotti a parte ad altre temperature, per aggiungere una nota amara al mais che altrimenti sarebbe troppo dolce.

Per bilanciare ancora i sapori e il ph del composto viene aggiunto il cosiddetto “sour mash” (in percentuale non superiore al 20%), un composto acido, filtrato, che proviene dalla distillazione precedente. Il ph del composto è ora pronto per accogliere i lieviti e cominciare la fermentazione, che dura in genere 5 giorni.

Si passa poi alla distillazione della “birra di mais” ottenuta, solitamente a bagnomaria in alambicco a colonna. Il distillato ottenuto viene poi distillato in pot still ed è pronto per riposare nelle botti di quercia carbonizzate.

Disciplinare del Bourbon whiskey

Il disciplinare di produzione del bourbon whiskey prevede che:

  • Tra gli ingredienti di base il mais sia almeno il 51%;
  • Che sia al 100% prodotto negli Stati Uniti;
  • Che il distillato esca dall’alambicco non oltre gli 80° e che sia messo in botte a non più di 62.5°;
  • Che invecchi almeno due anni in botti di quercia bruciate;
  • Che il prodotto finale sia naturale al 100%

Al composto di mais e cereali può infatti essere aggiunta solo acqua (altri disciplinari, come quello canadese, prevedono l’aggiunta di caramello, per bilanciare il colore e la morbidezza del sapore).

Che vuol dire Kentucky Straight Bourbon?

Molto spesso si legge Kentucky Straight Bourbon. Per riportare questa dicitura il whiskey deve essere distillato in Kentucky e invecchiato lì per almeno un anno. I Kentucky Straight Bourbon invecchiati meno di 4 anni devono riportare la durata dell’invecchiamento in etichetta. In pratica, se in etichetta c’è scritto “kentucky straight bourbon” e nient’altro il whiskey avrà  4 anni o più, altrimenti troviamo anche la dicitura “aged 2 years” o “aged 3 years”. Nel caso in cui troviamo solo la dicitura straight bourbon vuol dire che non è fatto in Kentucky.

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