No, non sono vini all’arancianè fatti con le arance.

 

Gli orange wine sono vini ottenuti da uve a bacca bianca, come i vini bianchi, ma che hanno un colore diverso. 

 

L’arancione? Si, qualche volta, ma i toni possono andare dal giallo carico fino al marroncino per le macerazioni più spinte.

Esatto, quello che distingue i vini bianchi dagli orange è la macerazione. Potremmo chiamare infatti gli orange wine, a scanso di equivoci, vini bianchi macerati.

 

Che cos’è una macerazione?

 

La macerazione è il tempo in cui il mosto in fermentazione resta in contatto con le bucce degli acini. 

La fase successiva alla macerazione è la svinatura. In cui il mosto viene separato dalle bucce.

 

Di norma, nei vini bianchi la svinatura avviene subito, prima che le bucce possano cedere i polifenoli (colore e tannini) al vino. 

Per questo i vini bianchi sono freschi, senza tannini (gli manca la tipica sensazione di astringenza dei vini rossi). 

 

Negli Orange wine invece, si lascia il mosto a contatto con le bucce per permettere proprio questo scambio di polifenoli, cosa che dona al vino il colore e la sensazione “tattile” dei tannini. 

 

Ma perché?

 

In realtà in passato i vini a bacca bianca sono sempre stati orange. Per i contadini il vino era un vero e proprio pasto e non di certo eliminavano subito le bucce per scartarle. 

Inoltre i polifenoli (compresi i tannini, responsabili della senzazione astringente dei vini rossi) presenti principalmente nella buccia sono i conservanti naturali del vino (antiossidanti). 

Senza quelli i contadini non potevano conservare il vino, perchè  non avevano le competenze tecniche e chimiche moderne per assicurare comunque la resistenza del vino al tempo.

 

La nuova moda degli orange wine 

 

I motivi che spingono oggi un vignaiolo a voler fare un orange wine possono essere i più disparati: sperimentazione di nuove tecniche, richieste del mercato, marketing ecc.

Il motivo per noi interessante è invece solo uno: lasciando il vino a contatto con le proprie bucce ed estraendone i polifenoli diventa possibile ridurre drasticamente i livelli di anidride solforosa (il conservante ad oggi utilizzato) da aggiungere al vino prima di imbottigliarlo. 

Per via della “pronta svinatura”, infatti, i vini bianchi hanno bisogno di aggiunte di anidride solforosa assai più massicce rispetto ai rossi.

 

Perchè bere orange wine?

 

Bere vini bianchi macerati e sostenerne la produzione ci permette di bere vini con meno interventi chimici per la sua stabilizzazione e conservazione, oltre che con potenziali di invecchiamento molto più interessanti. 

 

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