I più esperti sapranno cosa si intende quando si parla di vitigno autoctono. Per vitigno autoctono intendiamo una particolare varietà di vite utilizzata per la produzione di vino, coltivato e diffuso nella stessa zona storica di origine del vitigno stesso. In altre parole, stiamo parlando di un vitigno non trapiantato da altre aree.

Chiaramente ogni vitigno autoctono presenta una sua caratteristica e distintiva forma e colore del grappolo, del chicco e delle foglie; tutti questi elementi regalano al vino prodotto caratteristiche organolettiche ben definite.

I vini DOC del casertano derivano da vitigni coltivati in zone prevalentemente pianeggianti in un clima che in estate si presenta particolarmente umido ed afoso. Si tratta di produzioni di vini DOC più di nicchia rispetto ad altri vini Campani ma altrettanto validi e interessanti.

Sono quindi sicuramente una valida proposta da offrire per chi possiede enoteche o per la vendita generale di vini. Sono una grande risorsa del territorio che se sfruttata al meglio vi concederà di offrire un prodotto esclusivo ai vostri clienti. Questo ovviamente contribuirà alla soddisfazione del cliente e il conseguente aumento dei guadagni.

I vitigni autoctoni hanno caratteristiche organolettiche uniche. Tra i vitigni autoctoni più importanti del Casertano abbiamo sicuramente quelli prodotti dalle cantine Ponte Pellegrino. In particolare producono diverse tipologie. Ad esempio: aglianico, casavecchia, pallagrello nero, pallagrello bianco e falanghina.

Puoi scoprire più nel dettaglio questi ed altri prodotti attraverso il nostro catalogo.

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vitigni autoctoni pallagrello falanghina